Arriva la montata lattea, come aiutare il bambino ad attaccarsi al seno

Quando arriva la montata lattea è utile massaggiare il seno e il capezzolo per favorire l’attacco del neonato. Il contatto, immediato dopo il parto, mamma bambino influisce in positivo nella riuscita dell’allattamento  

La prima settimana di vita è dura per la mamma e per il neonato. Emozioni e momenti magici si associano alle prime pratiche di accudimento del nuovo arrivato che, se da un lato sono istintive per mamma e papà, dall’altro possono essere faticose.

Il primo pensiero delle neo mamme è quello di avviare bene l’allattamento al seno. Allora per cominciare bene è utile attaccare da subito il bambino al seno. Il neonato non cerca il seno solo per fame, ma per sentire il calore della mamma, per sentirsi al sicuro, per ritrovare gli odori con cui aveva familiarizzato quando era in pancia.

Cosa succede al seno nei primi giorni?

Nei primi giorni il seno diventa duro e i capezzoli turgidi per via della montata lattea. In questa fase è importante massaggiare i seni, drenare il latte e rendere il capezzolo alla portata del neonato. Tutte le donne possono allattare e non dipende dal capezzolo grande, piccolo, introflesso. Ricordiamo che prima avviene il contatto mamma bambino, prima si accelera la produzione di ossitocina e prolattina che sono i due principali ormoni responsabili della produzione di latte materno. Se necessario è bene fare impacchi di acqua calda e massaggio prima di attaccare vostro figlio. Prima di utilizzare il tiralatte effettuate un massaggio e aiutatevi con le mani.

Il colostro prima del latte maturo

Nelle prime poppate il neonato succhia il colostro un liquido denso giallastro che serve a soddisfare le esigenze del neonato. Il colostro è povero di grassi e ricco di zuccheri, proteine, vitamina A e anticorpi. Anche poche gocce sono sufficienti a nutrire il piccolo.

Arriva la montata lattea

Pian piano il colostro muta e diventa latte maturo. Ecco la montata lattea chiamata così perché rappresenta la salita del latte materno al seno. In genere arriva tra i due e i quattro giorni successivi al parto, ma è molto soggettivo e dipende da donna a donna, in alcune il latte è subito abbondante mentre per altre bisogna attendere qualche giorno oltre. Quando c’è la montata lattea il seno diventa duro, i capezzoli diventano turgidi, si vedono delle vene bluastre, si possono avvertire doloretti al seno come se ci fossero degli spilli. Con qualche piccolo accorgimento è facile superare questa fase e godersi a pieno, insieme al piccolo, i momenti unici dell’allattamento al seno. (vedi video Iwona Kazmierska consulente IBCLC)

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