Ecco come capire se l’allattamento procede bene

Ecco una breve guida per capire se l’allattamento procede bene. Regola numero uno: dimenticate l’orologio e la bilancia, non servono. Cercate di entrare in sintonia con vostro figlio, solo lui potrà dirvi quando ha fame e quanto tempo vuole stare attaccato a voi

 

Ecco come capire se l’allattamento procede bene

Intanto vi assicuro che due strumenti non vi serviranno (o serviranno poco): l’orologio e la bilancia. Per sapere se tutto va bene guardate vostro figlio.

Imparate a riconoscere i segnali precoci di fame

Quando vedete che è ancora assonnato ma già inizia a girare la testolina, stiracchiarsi e fare i movimenti di suzione o emettere piccoli gemiti di richiamo è un momento giusto per prenderlo in braccio.  Non ascoltate chi vi dice che si debba aspettare il pianto del bambino per riconoscere che è affamato. Il pianto è un segnale tardivo di fame che è diventata “da lupo”, il bambino è oramai molto irritato e spazientito, potrebbe avere la difficoltà a succhiare, lo si deve prima calmare, cullare, quasi quasi per  farsi “perdonare” del ritardo nel riconoscimento dei suoi bisogni, e solo una volta tranquillizzato si vorrà attaccare al seno.

Assicuratevi che il  bambino poppa al seno e deglutisce guardando le sue guance ben gonfie e il movimento del mento che va giù, certe volte proprio si sente il rumore di deglutizione.

L’allattamento non dovrebbe essere doloroso, se sentite il dolore controllate la posizione e l’attacco del bambino.

Non occorre calcolare quanto dura una poppata

La durata della poppata dipenderà dalla necessità del piccolo in un dato momento, se vuole sfamarsi o dissetarsi, nel secondo caso farà pochi movimenti della suzione e prenderà la prima parte del latte che è più “leggera” , più zuccherina e contiene pochi grassi. Se vorrà sfamarsi,  la poppata può avere la durata da pochi minuti a 20-25 o più, la durata varia da bambino a bambino ma anche lo stesso bambino in una giornata potrebbe poppare per tempi diversi.

Il bambino quando colma la fame o la sete si staccherà dal seno da solo.

Quando parliamo dell’allattamento guidato dal bambino intendiamo dare il  riconoscimento alla sua autonomia nel mostrare i segni di fame e di sazietà e la nostra necessità di mettersi in ascolto per rispondere ai suoi bisogni nutrizionali.

Non serve l’orologio perché le poppate che devono essere almeno 8 nelle prime settimane non seguiranno il ritmo preciso e neanche dureranno il tempo prestabilito per ogni seno. Non vale il consiglio: cinque minuti per lato!


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Quanto deve crescere il neonato con il latte di mamma?

L’aumento del peso non è una misura di buon andamento dell’allattamento nelle prime due settimane, quando fisiologicamente il bambino perde peso nei primi giorni e poi inizia a recuperare per pesare come alla nascita a due settimane di vita.

Dalla seconda settimana di vita il bambino inizierà crescere con una velocità media di 20 gr al giorno, ma consiglio di pesarlo durante la visita dal vostro pediatra mensilmente che avrà cura di riportare i dati sulle così dette curve di crescita. Ricordatevi che il bambino è tridimensionale: non aumenta solo di peso, ma cresce anche la sua lunghezza e la circonferenza cranica.

Essere brave mamme è facile e dipende da voi

A casa possiamo affidarci ai segni molto più pratici come il numero di pannolini bagnati di urine chiare, che dovrebbero essere almeno 6 al giorno, e di presenza di evacuazioni quotidiane di feci semi liquide e di colore giallastro, fino a 12 volte al giorno.

Un bambino che riposa serenamente tra una poppata e l’altra, bagna e sporca i pannolini regolarmente in modo descritto è un bambino allattato con successo

Iwona Kazmierska
Iwona Kazmierska

Dott.ssa Iwona Kazmierska Pediatra, neonatologo presso UTIN dell’Ospedale Buccheri la Ferla, Palermo Fondatrice della Banca del Latte Umano Donato di Palermo IBCLC Formatore della Rete Italiana Formatori Allattamento Materno Valutatore UNICEF “ Insieme per l’Allattamento: Ospedali & Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno”

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