Allattamento, sfatiamo i falsi miti

Non è vero che: chi ha i seni piccoli ha poco latte, che allattare fa cadere i capelli, che l’allattamento rovina il seno. Sfatiamo i falsi miti

Allattamento, sfatiamo i falsi miti

Sull’allattamento se ne sentono tante. Ogni mamma racconta la propria storia e quelle che ha sentito da nonne, zie, mamme, amiche. Allattare fa bene al piccolo e alla mamma ma non sempre è facile continuare soprattutto quando si esce dall’ospedale e si va a casa per cominciare la nuova vita in tre. Sicuramente il latte materno è l’ideale ed è la migliore forma di alimentazione del neonato perché la mamma lo produce  su misura per il proprio piccolo. Ecco a cosa non credere.

 

Un seno piccolo produce poco latte

Attenzione ai falsi miti sull’allattamento e alla facilità di alcuni medici che invitano al latte in formula per una serenità di mamma e bambino. Sarete voi a trovare la felicità nell’allattamento ascoltando il vostro piccolo e seguendo le sue richieste.

Care mamme ricordate che la produzione di latte non dipende dalla forma o dalla grandezza dei seni. Chi ha un seno più grosso ha solo più tessuto adiposo e connettivo ma non per questo produce più latte. A produrre latte sono le ghiandole che esistono a prescindere dalle dimensioni.




Fragilità e caduta dei capelli

I capelli di una donna che ha partorito sicuramente risentono dei mutamenti ormonali che avvengono durante la gravidanza . Dopo il parto entrano in una fase naturale  di “ricambio” che giustifica una perdita o caduta. Ma questo accade a prescindere che si allatti o meno. L’allattamento al seno può contribuire a una maggiore caduta dei capelli ma non ne è la causa principale. Non preoccupatevi è solo questione di tempo perché i capelli ricresceranno più sani e più folti, come prima.




Allattare rovina il seno

Si pensa erroneamente che dopo l’allattamento i seni cambino… in peggio. Non è vero. Anzi l’azione continua di svuotamento e riempimento del seno spesso si rivela una ginnastica naturale che migliora tono ed elasticità. Ricordiamo l’aspetto più importante: allattare al seno riduce il rischio di tumore al seno, lo dimostrano studi scientifici.


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Bere latte favorisce la produzione

Se siete donne che normalmente bevete il latte a colazione, continuate a farlo e nella stessa misura di prima, altrimenti non forzatevi perché non è il latte che si assume a far produrre il latte per vostro figlio.

Se non bevete latte potete soddisfare il fabbisogno di calcio con formaggi e yogurt. Tisane che si spacciano per “produttori di latte” non ne esistono, consumatele se vi piacciono ed è nelle vostre abitudini berle.




Allattare ogni due ore

Nel pancino di vostro figlio non c’è un orologio né una sveglia che suona. La sua richiesta di attaccarsi al seno può essere continua ed è soggettiva per ogni neonato. Il bambino che si vuole attaccare spesso non è affamato, non chiede sempre latte ma cerca il vostro odore, calore, l’abbraccio e il contatto unici tra mamma e bebè. Non fatevi ingannare da questo e scivolare nell’equivoco: probabilmente non c’è latte a sufficienza.

Se avete sentito da amici o parenti altre storie per aumentare il latte, rivolgetevi al pediatra di fiducia.  Il latte si produce con la suzione del bambino. Solo vostro figlio vi aiuterà ad “avere latte” e a produrre quello giusto che soddisfi il suo pancino e il vostro desiderio di allattare.

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