Buona festa del papà nell’anno del Coronavirus

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la festa del papa coronavirus
la festa del papa coronavirus

Buona Festa del Papà e un mondo di auguri a tutti i Giuseppe.

Giuseppe, un nome altisonante alle mie orecchie. Oggi sono il papà di un bambino di 6 anni che con il benestare di mia moglie abbiamo chiamato proprio così. Giuseppe non è il nome di mio padre ma quello di mio nonno.

Ricordo da bambino che il nonno Giuseppe litigava con mio padre perché al primogenito (io) era stato dato il nome di Emilio. E ricordo che per calmare le acque, pur essendo piccolo, tranquillizzavo mio nonno dicendo che il giorno in cui avrei avuto un figlio, lo avrei chiamato Giuseppe.

Sembra ieri (sono già passati quasi 7 anni) che di fronte al ginecologo che comunicava il sesso di mio figlio, alle parole “è maschio” ho pensato proprio alla promessa fatta a mio nonno, a cui ero molto legato, e che se fosse stato ancora in vita sarebbe impazzito all’idea che stava per venire al mondo un piccolo Giuseppe Ganci.

Ecco perché questo giorno, il giorno di San Giuseppe, è per la mia famiglia un giorno importante, in passato si festeggiava il padre di mio padre, il nonno Pippo, oggi ha preso il suo posto un esserino che cresce giorno dopo giorno tenendo alto il nome del suo bisnonno. E nel giorno di San Giuseppe, amore familiare e cucina erano gli ingredienti di base da cui prendeva vita un’atmosfera unica.

Non è purtroppo la stessa atmosfera che stiamo vivendo nel giorno di San Giuseppe dell’anno 2020. E probabilmente tra 10 anni i nostri figli, il Giuseppe cresciuto, racconterà di questi giorni che, nel segno dello “stare a casa”, sta cementando dei rapporti familiari molto stretti che saranno una storia da raccontare domani.

Giorni in cui i papà stanno facendo i papà, ci svegliamo con i nostri figli, giochiamo con i nostri figli, pranziamo e ceniamo con i nostri figli, litighiamo e facciamo pace con i nostri figli, tutto in 24 ore. E forse questo San Giuseppe non sarà lo stesso rispetto ai bellissimi San Giuseppe trascorsi quando ero piccolo io, ma ci sta regalando il dono più grande, lo stare VERAMENTE insieme.

E tutto ciò è raccontato dai whatsapp degli amici più cari, solitamente impegnati con i mille problemi giornalieri cui si è costretti a pensare, che oggi cucinano per la loro famiglia, inventano giochini per far contenti i propri figli, giocano a calcio in stanzette da 15 metri quadri, costruiscono piste sul tavolo per giocare alle gare di formula 1, stanno seduti accanto ai loro piccoli per il disperato momento dei compiti, mangiano cioccolata di nascosto alla mamma, stanno abbracciati sul divano per vedere un film Disney.

Ecco, questo periodo incredibile, che sta segnando le nostre vite e che per la prima volta ci fa conoscere un senso di paura del presente ma anche di ciò che ci prospetta il prossimo futuro, ci sta facendo comunque il regalo più bello, ci sta permettendo di fare i papà. E in questo giorno invito tutti a vedere il bicchiere mezzo pieno pensando proprio a questa grande conquista. Buona Festa del papà a tutti, teniamo duro e #restiamo a casa.

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