Come Affrontare l’Adolescenza: Consigli per Genitori Spaesati

Come Affrontare l'Adolescenza- Consigli per Genitori Spaesati
Come Affrontare l'Adolescenza- Consigli per Genitori Spaesati

Molti genitori di fronte ad un figlio che cresce si trovano spaesati, sconcertati, a maggior ragione se il figlio entra in quella tappa evolutiva denominata adolescenza, a volte hanno difficoltà a riconoscerlo e ad interpretare i suoi comportamenti.

I genitori non devono scoraggiarsi di fronte a ciò che vivono e soprattutto devono cercare altre risorse possibili per affrontare, in maniera costruttiva, assieme al figlio la situazione attuale.

Spesso si trovano ad essere spettatori di reazioni differenti a volte contraddittorie, per esempio scenate, porte sbattute, ribellioni, pianti immotivati, richieste di vedere cartono o film assieme, di abbracci inaspettati.

Un figlio molto spesso si trova in lotta anche con sé stesso mentre cerca di costruire la propria personalità e la propria identità.

Il figlio nelle sue ribellioni provoca i genitori, chiede più libertà, assume atteggiamenti da grande, ma dietro i suoi comportamenti vi è la frase: “ho bisogno di te, stammi vicino”.

Le posizioni educative sono spesso attaccate in quanto il figlio adolescente tende a non rispettare le regole, a lottare per una propria autonomia; ma dobbiamo ricordare che le regole sono importanti ed il troppo permissivismo può essere deleterio.

È importante che padre e madre comunichino bene tra loro, per poter far fonte alle varie crisi adolescenziali; anche laddove siamo di fronte ad una separazione legale in quanto il dialogo è una delle risorse che hanno i genitori per poter aiutare il figlio verso una sana crescita ed un adeguato equilibrio psicologico.

Il figlio adolescente deve avere la sensazione di trovarsi due genitori forti e uniti in ciò che fanno per il suo benessere.

Papà e mamma devono far capire che parlano, nell’interesse del figlio, che sanno cosa sia la situazione migliore per lui, che vogliono essere sempre presenti; inoltre, devono cercare di stimolare il più possibile la comunicazione, non sottovalutando ciò che il figlio ha bisogno di esprimere, non facendo confronti con i suoi coetanei e cercare di condividere del tempo con lui (quali sport, passeggiate, attività extrascolastiche).

Laddove i problemi sembrano essere insormontabili è fondamentale rivolgersi ad un professionista che li segua e che riesca a fornire un supporto adeguato.

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Alessia Micoli
Dr. ssa Alessia Micoli Psicologa Criminologa. Dottore di Ricerca in Medicina Legale e Scienze Forensi. Esperta in Psicologia Giuridica e Psicopatologia Forense. C. T. U. Tribunale di Latina. Consulente di Parte. Perito Autorità Giudiziaria, Tribunali Penali e Civili e Consulente della Procura. Psicologa "Pool Esperti" delle Procure di: Latina, Tivoli e Velletri. Docente Istituto per Ispettori di Polizia di Nettuno. Psicologa Responsabile centro diurno "La casa della vita" Fondazione Wanda Vecchi onlus. Psicologa Sportello "Colmiamo il GAP", Sez. Ludopatia Fondazione Wanda Vecchi onlus. Psicologa San Raffaele Sabaudia Studio: v. E. Filiberto n 9 - Latina tel: 0773484628 fax: 0773411480 Cellulare: 3351577967 pec: alessia.micoli@psypec.it

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