I travasi non sono pasticci, ma segno di crescita dei bambini

I travasi montessoriani sono delle vere attività che stimolano i bambini a fare un’ esperienza creativa, sensoriale e di autonomia. Aiuta la motricità fine, la coordinazione mano – occhio e la concentrazione. È facile fare il gioco dei travasi in casa

Anche a voi è capitato di vedere i vostri piccoli fare pasticci con farina, acqua, zucchero. Due bicchieri che lasciate sulla tavola ed è fatta, loro si appropriano di ciò che trovano e iniziano a mettere lo zucchero da un bicchiere all’altro. Travasi. Si chiamano così e non sono un pasticcio come pensiamo, ma un gioco montessoriano che sviluppa concentrazione e coordinazione dei movimenti.

Lo fanno una, due, dieci, venti volte e non si stancano, ripetono gli stessi movimenti  o con la farina o con l’acqua, o con altro e travasano da un bicchiere a un altro o da una scatola a un’altra. Questo comporta ripetere sempre la stessa azione.

Per i bambini la possibilità di ripetere sempre gli stessi movimenti è un’occasione per imparare a muoversi.
Scoprire, migliorare e perfezionare i propri movimenti e la propria conoscenza attraverso la ripetizione è un attività interessante che a loro piace moltissimo. In genere è possibile introdurre il gioco dei travasi montessoriani a partire dai 12 mesi.

A cosa servono i travasi al bambino

Attraverso i travasi montessoriani, il bambino è stimolato a sviluppare importanti capacità:

  1. la motricità fine,
  2. la coordinazione mano-occhio,
  3. la conoscenza di materiali, pesi, consistenze e grandezze diverse,
  4. la concentrazione.

È consigliato usare diversi materiali nei travasi in base all’età del bambino perché permettono di creare livelli di difficoltà gradualmente maggiori.

Spiegare come si va il travaso

Il bambino a un certo punto, verso i due anni, ha l’interesse a travasare, svuotare, riempire. Come agevolarlo in questa operazione ritenuta importante da Maria Montessori.

  1. Intanto è importante far vedere al bambino i movimenti lentamente in modo che possa memorizzarli e ripeterli.
  2. All’inizio proponiamogli il travaso di chicchi grossi tipo fagioli o ceci.
  3. Mettiamo a disposizione due ciotole e anche un cucchiaio che gli richiederà gesti più precisi e maggiore concentrazione.
  4. versiamo il contenuto da una ciotola a un’altra lentamente.

Le prime volte che lo farà, sicuramente, qualcosa uscirà fuori dalla ciotola o dal bicchiere, ma abbiate fiducia in lui, è solo questo di pratica e di tempo.

Quali materiali usare nei travasi

  • farine
  • sabbie
  • riso
  • legumi
  • acqua

 

Travasare con la spugna è ancora più divertente

Il travaso si può fare in vari modi. Ce n’è uno che fa impazzire i bimbi, è quello della spugna ovvero bagnare una spugna da un recipiente con l’acqua, strizzarla dentro un altro recipiente. Come sempre facciamo vedere con movimenti delle mani lenti e precisi come si fa e poi mettiamo davanti al piccolo due recipienti e una spugna, possibilmente su un tavolino basso. È consigliato dai 30 mesi.

 

 

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