Imparare a leggere, un percorso da incoraggiare

Leggere favole, inventare storie, ricordare a voce alta, tutte abitudini che aiutano a sviluppare nel bambino la capacità di lettura. Meglio optare per testi con poche righe scritte e molte illustrazioni e scene colorate

Come mai mio figlio ancora non legge? Quando mio figlio comincerà a leggere? Cosa posso fare per aiutarlo nella lettura? Sono le classiche domande di mamma e papà. Leggere è un processo naturale, per certi versi, è pur vero, però, che la lettura va aiutata e allenata. Psicologi, pedagogisti pediatri hanno appurato che leggere è un’attività importantissima per lo sviluppo cognitivo del bambino. Leggere una storia, una favola, un racconto stimola la curiosità del bimbo, gli permette di creare collegamenti mentali, lo emoziona.

Per i piccolissimi esistono i libri tattili, fatti di vari materiali che sintetizzano l’aspetto verbale a quello percettivo.

Cosa può fare un genitore per aiutare il proprio figlio ad acquisire capacità di lettura

Maura Tripi Coordinatrice di Casa Officina, a Palermo, suggerisce di lasciare liberi i bambini nelle fasi della crescita stimolando però la loro curiosità che li poterà a volere scoprire la lettura. «I bambini, spiega Maura Tripi, dapprima fanno scarabocchi che hanno un significato per loro, cioè hanno un senso. Poi queste linee diventano parole ben precise nella loro mente e piano,  piano il bimbo scopre di voler sapere come si scrive la parola che ha pensato». La lettura quindi come un percorso naturale e intuitivo.

Per imparare a leggere consiglia la pedagogista Maura Tripi

  • Leggere storie con i bambini aiuta a imparare a leggere;
  • Seguire i ritmi dei bambini che imparano in età diverse;
  • Dare stimoli di diversa natura;
  • Lasciare liberi i bambini di scarabocchiare;
  • Scrivere delle lettere.

La Casa-Officina è un centro educativo interculturale, che lavora con i bambini dai 3 ai 5 anni. Si pone l’obiettivo di offrire formazione e informazione su tematiche di carattere interculturale e interlinguistico, «dove ogni giorno ci si impegna nella valorizzazione di lingue e culture vicine e lontane». Il metodo a cui si rifà Casa Officina per quanto riguarda la lettura è quello di Celestin Freinet, maestro e pedagogista francese, fondatore della cosiddetta “pedagogia popolare”. Lui credeva sui principi della operatività, del “metodo naturale”, della solidarietà sociale e della liberazione culturale nel pieno rispetto del bambino.

In sostanza è importante che i bambini ascoltino i genitori che leggono. Il momento della favoletta prima di andare a nanna non è solo un classico visto nei film, ma è un esercizio molto utile. I bambini imparano simulando e vedere mamma e papà che leggono racconti, di sicuro stimolerà il loro interesse verso i libri.

Qualche altro consiglio

  • puntare su testi brevissimi;
  • utilizzare libri con illustrazioni grandi e colorate;
  • il libro deve essere bello e invitante per il bambino con disegni semplici.

Imparare a leggere da piccolissimi

Se in una casa ci saranno libri i bambini impareranno a leggere prima e più in fretta di quei bimbi che non hanno familiarità con i libri.  La lettura inoltre migliora la capacità di scrittura e stimolalo sviluppo del pensiero creativo. Anche i piccolissimi, i neonati, possono avere il primo approccio con la lettura grazie ai libri tattili. Bellissimi, coloratissimi e che producono suoni catturano subito l’attenzione dei piccoli.

Lucia Porracciolo
Lucia Porracciolo

Laureata in Scienze della comunicazione, fissata con il giornalismo e con i profumi. Da qualche anno mamma di Ester e di Clarissa. Dopo un’esperienza di stage a Tv 2000, e dopo aver lavorato per anni alle Acli a Roma, ho deciso di tornare in Sicilia. Nel 2012 mi sono trasferita a Palermo dove collaboro con Tele Giornale di Sicilia e Giornale di Sicilia. Qui ho conosciuto l'amore della mia vita, Sli, oggi mio marito. Papà stupendo. Quando si diventa genitori si scoprono le priorità della vita, il dono e la magia di vivere e far vivere.

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