Il sostegno psicologico e i consigli dell’esperto si rivelano degli alleati preziosi ed importanti per le mamme, in quanto forniscono degli strumenti giusti per riuscire ad imparare a rallentare, liberare la mente dal carico mentale quotidiano e poter riscoprire la capacità autentica di apprezzare e poter vivere appieno l’estate assieme ai propri figli.
Per molte mamme, difatti, l’arrivo della bella stagione non coincide con il relax, ma con un vero e proprio gioco d’incastri, poiché le scuole sono chiuse, le routine stravolte e vi è la costante pressione di dover creare l’estate “perfetta” per i propri figli.
Che si tratti di gestire i capricci di un neonato con il caldo, di inventare attività per bambini della scuola primaria o di negoziare i confini e gli orari con un adolescente annoiato, il rischio di andare in “burnout genitoriale” è veramente dietro l’angolo.
L’estate rappresenta, piuttosto, una singolare finestra terapeutica naturale, un’occasione ideale per poter staccare la spina dai ritmi serrati della quotidianità e mettere in atto la presenza mentale.
Godersi appieno questo periodo non significa solamente riempire l’agenda di viaggi o attività straordinarie, ma di riscoprire il valore del rallentamento e della riconnessione con i propri sensi.
L’esposizione alla luce solare favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, mentre il contatto con la natura riduce in maniera drastica i livelli di cortisolo, abbassando lo stress psicofisico. Per capitalizzare davvero questi benefici, è fondamentale concedersi il lusso del “dolce far niente”, liberandosi dal senso di colpa relativo alla produttività a tutti i costi e accettando che perfino la noia ha un profondo valore formativo per i figli.
Il consiglio dello psicologo è il provare a praticare il “digiuno da notifiche” per almeno un’ora al giorno.
Si deve utilizzare quel tempo per guardare un tramonto, ascoltare i suoni della natura o fare una chiacchierata senza il cellulare: il benessere mentale passa altresì dalla capacità di scollegarsi dal mondo virtuale per riconnettersi con quello reale.
Vivere l’estate con una postura mentale aperta e ricettiva ci permette di ricaricare le riserve cognitive, trasformando il riposo in un vero e proprio atto di cura verso noi stessi e verso la nostra famiglia.
In fondo, prendersi cura della propria salute mentale è il primo passo per essere genitori più sereni e vivere al meglio ogni stagione della vita: intraprendere un percorso psicologico vuol dire, per una mamma, regalarsi uno spazio sicuro e tutto suo in cui scaricare il peso delle responsabilità, superare i sensi di colpa e riscoprire la bellezza del momento presente insieme alla propria famiglia.






