Vbac, un ambulatorio all’ospedale Civico di Palermo

Chi l’ha detto che dopo un cesareo non può esserci un parto naturale? Il Vbac si può fare da adesso anche in Sicilia. «La donna dopo un cesareo non è soddisfatta e matura per il futuro il desiderio di avere un parto spontaneo vaginale, noi la aiutiamo in questo», spiega il  direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Arnas Civico, Luigi Alio

Vbac, un ambulatorio all'ospedale Civico di Palermo

Ci sono studi scientifici che confermano come il Vbac (Vaginal Birth After Caesarian), parto spontaneo dopo uno o più cesarei, sia raccomandabile in quanto più sicuro, per la mamma e il nascituro, rispetto a un cesareo ripetuto. All’ospedale Civico di Palermo, venerdì primo febbraio aprirà le porte l’ambulatorio per il Vbac  che riceverà le donne precesarizzate e le donne che hanno una gravidanza a rischio a partire dalla 36esima settimana. Un ginecologo e un’ostetrica valuteranno se le condizioni della donna incinta sono favorevoli a un Vbac e la accompagneranno a un percorso specifico che nella maggior parte dei casi ha un esito positivo e dà grande soddisfazione alla mamma.

«L’ambulatorio nasce da un percorso cominciato anni fa che ha semplicemente ascoltato le esigenze della donna, spiega il direttore dell’Unità operativa di Ostetrica e ginecologia dell’ospedale Arnas Civico, Luigi Alio. Nel 2018 abbiamo raggiunto il 10% di donne che hanno avuto ottimi risultati dal Vbac.

In pratica siamo ai livelli degli ospedali di Brescia, Bergamo, insomma del Nord Italia dove questa metodologia è messa in pratica da molti anni. La donna dopo un parto cesareo rimane insoddisfatta, con il rammarico di non avere avuto un iter fisiologico naturale della propria gravidanza.




Il parto spontaneo viene considerato dai luminari della psicologia il massimo dell’orgasmo per la donna. Ovvero la mamma che partorisce spontaneamente raggiunge il massimo del benessere fisico e psichico e pone le basi per sviluppare il miglior rapporto con il bambino. A parte questi aspetti psicologici ci sono fattori medico scientifici che affermano l’utilità del Vbac. Per esempio il bambino passando dalla vagina si immunizza e questa immunità non si può acquisire con un cesareo. Ancora, – spiega il professor Alio -,  il rischio di morbilità e di mortalità per la mamma che ha un parto cesareo è tre volte superiore a quello che deriva un parto spontaneo.

Io personalmente ho proposto alle mie pazienti cesarizzate il Vbac anni fa e già si cominciava ad avere interesse, ma c’era ancora poca informazione, devo dire che il tessuto sociale in evoluzione ci aiuta in questo percorso che speriamo sia sempre più virtuoso.


Ti può interessare anche: Vbac, parto naturale dopo cesareo, si può


La cultura e formazione hanno un ruolo importante, dieci anni fa era incomprensibile un parto spontaneo dopo il cesareo. Oggi invece i numeri confermano che qualcosa è cambiato. Lo scorso anno l’ospedale Civico ha fatto 40 Vbac e dall’inizio dell’anno 2019 sono già sette. Proprio il primo Gennaio abbiamo accolto la nascita di un bambino nato da un parto naturale dopo un cesareo».

L’ambulatorio Vbac a Palermo sarà aperto ogni venerdì dalle 8 alle 13 e oltre alle ostetriche ci sarà sempre un ginecologo che prenderà in carico le donne in dolce attesa dalla 36 esima settimana. «Le mamme sono felici e soddisfatte, gioiscono e questo ci appaga pienamente, – conclude il primario Alio -»




Quali sono i benefici del Vbac

Di solito un parto Vbac ha i benefici che ha un parto naturale.

  • La degenza in ospedale è più breve,
  • il ritorno alle attività normale è più rapido perché c’è meno dolore,
  • si evita un intervento chirurgico,
  • è più basso il rischio di sanguinamento,
  • minore morbilità e mortalità,
  • il pavimento pelvico lavora in maniera corretta e si allena,
  •  aiuta a far funzionare i muscoli del canale pelvico quindi previene incontinenza urinaria, prolasso uterino,
  • la mamma può avviare un allattamento esclusivo prima e in maniera più serena.




Lucia Porracciolo
Lucia Porracciolo

Laureata in Scienze della comunicazione, fissata con il giornalismo e con i profumi. Da qualche anno mamma di Ester e di Clarissa. Dopo un’esperienza di stage a Tv 2000, e dopo aver lavorato per anni alle Acli a Roma, ho deciso di tornare in Sicilia. Nel 2012 mi sono trasferita a Palermo dove collaboro con Tele Giornale di Sicilia e Giornale di Sicilia. Qui ho conosciuto l'amore della mia vita, Sli, oggi mio marito. Papà stupendo. Quando si diventa genitori si scoprono le priorità della vita, il dono e la magia di vivere e far vivere.

Privacy Policy