“Viziamoci di Salute”, imparare a mangiare tra i banchi di scuola

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Un progetto pilota di educazione alimentare in tre elementari palermitane. Lo promuovono alcuni biologi. Le lezioni sono rivolte ad alunni, genitori e maestre.

Come spezzare la fame dei più piccoli a metà mattinata? Cosa far mangiare loro per saziarli in modo sano? Cosa dà energia senza appesantirli? Dovessimo dare retta a certi spot pubblicitari che inondano le tv le risposte sarebbero scontate.

Non è così semplice. Si fanno queste domande mamme e papà che ogni giorno preparano per i figli la merenda da mangiare a scuola e certi quesiti se li pongono anche le insegnanti.

Qualche risposta più convincente, con un occhio di riguardo per la salute dei bambini, la dà un progetto sperimentale che si sta svolgendo in alcune scuole di Palermo.

Mangiar sano, si sa, migliora la qualità della vita, ma il corretto stile alimentare è un’abitudine che bisogna trasmettere sin dalla più tenera età.

A dettare certe linee guida è un gruppo di biologi con il progetto “Viziamoci di salute”, promosso dall’ Ordine Nazionale dei biologi. Già sperimentato in tre scuole palermitane, la “Rita Levi Montalcini” nel quartiere di Borgo Nuovo, la “Emanuela Loi”, a Passo di Rigano, e la “Piersanti Mattarella”, a Bonagia, ha trovato terreno fertile e riscosso consensi.

Viziamoci di salute

«Al momento è in via sperimentale – ha detto la nutrizionista Valeria Gargano – però crediamo che il progetto, dal prossimo anno, si possa inserire nel programma scolastico. Siamo fermamente convinti che un corretto stile di vita e l’educazione alimentare siano strumenti di prevenzione primaria. Il nostro obiettivo è educare e trasmettere a genitori e figli le buone abitudini alimentari che in genere si conoscono, ma difficilmente si mettono in pratica».

I biologi hanno già incontrato gli alunni delle elementari in tre tappe ben scandite:

  1. una lezione frontale sulla dieta mediterranea;
  2. un vero laboratorio didattico durante il quale i bambini hanno costruito la piramide alimentare in base alle proprie abitudini e l’hanno paragonata a quella della dieta mediterranea;
  3. un’attività ricreativa in cui mamme e figli hanno condiviso la merenda. Tutti i partecipanti hanno ricevuto il diploma di educatore alimentare.

“Viziamoci di salute” vuole far conoscere la figura del biologo nutrizionista che è l’educatore alimentare per tutta la famiglia. Le lezioni sono anche rivolte ai genitori che imparano a leggere le etichette alimentari, comprendono la tracciabilità dei prodotti e conoscono le qualità nutritive dell’olio d’oliva, distinguendolo bene da quello di palma.

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