Durante la gravidanza il corpo cambia continuamente per prepararsi al momento del parto. Tra i cambiamenti che possono sorprendere maggiormente le future mamme ci sono le contrazioni di Braxton Hicks, spesso chiamate contrazioni preparatorie.
Molte donne, soprattutto alla prima gravidanza, si spaventano quando avvertono la pancia diventare improvvisamente dura o percepiscono una sensazione di tensione nell’addome. La domanda è quasi sempre la stessa: “Sto per entrare in travaglio?”
Nella maggior parte dei casi la risposta è no.
Le contrazioni di Braxton Hicks rappresentano un fenomeno fisiologico della gravidanza e fanno parte del naturale processo di preparazione dell’utero al parto. Imparare a riconoscerle permette di vivere la gravidanza con maggiore serenità e di sapere quando, invece, è opportuno recarsi al pronto soccorso ostetrico.
Cosa sono le contrazioni di Braxton Hicks?
Le contrazioni di Braxton Hicks sono contrazioni involontarie del muscolo uterino che non provocano modificazioni della cervice uterina tali da causare il travaglio.
Prendono il nome dal medico inglese John Braxton Hicks, che le descrisse per la prima volta nel 1872.
Dal punto di vista fisiologico rappresentano un vero e proprio “allenamento” dell’utero. Durante queste contrazioni le fibre muscolari uterine si contraggono e successivamente si rilassano, contribuendo a mantenere il tono muscolare dell’utero e a prepararlo gradualmente al parto.
Si tratta quindi di un fenomeno assolutamente normale, che interessa la maggior parte delle gravidanze.
Quando iniziano?
Molte donne pensano che queste contrazioni compaiano soltanto nelle ultime settimane di gravidanza.
In realtà possono iniziare già dal secondo trimestre, anche se spesso non vengono percepite.
È soprattutto tra la 28ª e la 36ª settimana che diventano più evidenti, mentre nelle ultime settimane possono essere più frequenti e intense, tanto da essere facilmente confuse con il travaglio.
Non tutte le donne le avvertono nello stesso modo.
Alcune le percepiscono raramente, altre più volte durante la giornata. Entrambe le situazioni possono essere del tutto normali.
Come si manifestano?
Le contrazioni di Braxton Hicks vengono generalmente descritte come:
- indurimento improvviso della pancia
- sensazione di tensione addominale
- lieve pressione nella parte bassa dell’addome
- sensazione che l’utero diventi “duro come una pietra”
- fastidio più che vero dolore.
La durata è generalmente compresa tra 30 secondi e circa un minuto.
Successivamente l’utero torna completamente rilassato.
Molte donne riferiscono che la sensazione interessa tutta la pancia, mentre altre la percepiscono soprattutto nella parte anteriore dell’addome.
Perché compaiono?
Le cause non sono completamente note, ma esistono alcuni fattori che possono favorire la comparsa delle contrazioni preparatorie.
Tra i più comuni troviamo:
- disidratazione;
- attività fisica intensa;
- stanchezza;
- vescica piena;
- movimenti del bambino;
- rapporti sessuali;
- cambiamenti della posizione del corpo;
- stress emotivo.
Nella maggior parte dei casi è sufficiente bere un bicchiere d’acqua, riposarsi, fare una doccia calda, cambiare posizione per farle diminuire.
Come distinguere le contrazioni di Braxton Hicks dal travaglio?
Questa è senza dubbio la domanda che le ostetriche ricevono più frequentemente.
La differenza principale riguarda la regolarità e la progressione.
Le contrazioni del travaglio aumentano progressivamente di intensità, durata e frequenza, mentre quelle di Braxton Hicks rimangono irregolari e tendono a scomparire.
Contrazioni di Braxton Hicks
- irregolari;
- non aumentano nel tempo;
- durata variabile;
- migliorano con il riposo;
- diminuiscono cambiando posizione;
- possono scomparire bevendo acqua;
- non modificano il collo dell’utero.
Contrazioni del travaglio regolari; diventano
- progressivamente più ravvicinate;
- aumentano di intensità;
- non passano con il riposo;
- diventano sempre più dolorose;
- provocano modificazioni della cervice;
- conducono alla nascita del bambino.
Questa distinzione è fondamentale, ma non sempre è semplice, soprattutto alla prima gravidanza.
Per questo motivo, in caso di dubbio, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio professionista di riferimento.
Le contrazioni di Braxton Hicks fanno male?
Generalmente non sono dolorose, anche se alcune donne possono descriverle come fastidiose.
La percezione del dolore varia moltissimo da persona a persona.
Chi ha già avuto una gravidanza spesso riesce a riconoscerle con maggiore facilità.
È importante ricordare che la soglia del dolore è soggettiva: ciò che per una donna rappresenta un lieve fastidio può essere percepito da un’altra come una sensazione molto intensa.
Cosa fare quando compaiono?
Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento.
Quando è necessario recarsi al pronto soccorso ostetrico?
Sebbene le contrazioni di Braxton Hicks siano fisiologiche, esistono alcune situazioni che richiedono una valutazione medica se:
- le contrazioni diventano regolari;
- si presentano ogni pochi minuti;
- aumentano progressivamente di intensità;
- non si risolvono con il riposo;
- compaiono prima della 37ª settimana;
- si associano a perdite di liquido;
- compare sanguinamento vaginale;
- si riducono i movimenti del bambino;
- è presente febbre;
- compare un dolore addominale intenso e continuo.
In presenza di questi sintomi è importante non aspettare e rivolgersi tempestivamente al proprio punto nascita.
Ricordiamo però che le contrazioni di Braxton Hicks fanno parte della normale fisiologia della gravidanza e non devono essere considerate una malattia.
Il consiglio dell’ostetrica
Le contrazioni di Braxton Hicks rappresentano uno dei segnali con cui il corpo si prepara alla nascita del bambino. Sebbene possano creare ansia, soprattutto nelle prime gravidanze, nella maggior parte dei casi sono un fenomeno del tutto normale.
Imparare a osservare il proprio corpo, riconoscere la differenza tra le contrazioni preparatorie e quelle del travaglio e mantenere un dialogo costante con l’ostetrica e il ginecologo permette di affrontare le ultime settimane di gravidanza con maggiore consapevolezza e serenità.
Ricorda sempre che nessuna domanda è banale: se hai dubbi o percepisci qualcosa di diverso dal solito, è sempre meglio chiedere un parere al professionista che segue la tua gravidanza.






