Il nostro corso pre parto? Perché partecipare…

Il corso pre parto per scoprire le potenzialità insite in ogni donna nel sopportare il dolore e metabolizzarlo, nel dare alla luce un bimbo e nel prendersene cura. Professione Genitori offre alle donne incinte un percorso realizzato da un team di professionisti preparati, con tanta esperienza e profonda umanità

corso pre parto palermoDa secoli la figura dell’ostetrica è accanto alla donna nel momento del parto e anche prima. Rossella Russo ostetrica indipendente ci spiega l’importanza di un percorso di preparazione al parto che «non vuole insegnare qualcosa ai futuri genitori, ma intende accompagnare gli stessi a riscoprire in sé il naturale “istinto” di essere mamma e papà».

Intanto a cosa serve il corso pre parto e quindi perché farlo?

«Sarebbe più appropriato parlare di percorso di preparazione al parto. Questo perché la pretesa di un “corso pre parto” non è di “insegnare” qualcosa ai futuri genitori, ma di accompagnare i genitori a riscoprire in sé il naturale “istinto” che, purtroppo, l’era moderna mette a tacere.

Si tratta, pertanto, di un vero percorso, durante il quale i genitori hanno modo di interrogarsi e di darsi delle risposte sull’evento nascita che, seppur naturale, è un’esperienza di profondo sconvolgimento fisico, psichico, emotivo e relazionale.

Quindi “perché frequentare un corso pre parto?” Innanzitutto, si tratta di un’occasione importante per concedersi del tempo “esclusivo” in cui soffermarsi a riflettere su questo periodo di profonda trasformazione.

Frequentare un “corso pre parto” è un’occasione per concedersi un tempo e uno spazio in cui fermarsi a comunicare col proprio bimbo (visto che siamo spesso presi da impegni e lavoro che non ci agevolano nell’instaurare una forma di comunicazione col proprio bimbo), per confrontarsi con altri genitori e sentirsi “meno soli” nei dubbi, nelle paure, nelle perplessità e per incontrare professionisti e avere informazioni scientifiche e oggettive.

Ecco che il corso pre parto, se strutturato attorno al genitore, non si riduce a una semplice “lezione frontale”, ma a un’occasione in cui è possibile far uscire ciò che più profondo si ha dentro, per avvicinarsi all’evento nascita avendo fiducia nelle proprie competenze come madre e come padre e prendendo sempre più consapevolezza del proprio stato di salute».

Sarebbe bene che lo seguissero donne incinte che sono medici, ma non di ginecologica?

«Proprio per quanto detto sopra, il “corso pre parto” è per tutti. Ogni donna, nel suo divenire madre, attraversa una vera e propria rivoluzione interiore, oltre che esteriore: e questo avviene indipendentemente dalla propria professione o formazione.

Per questo motivo, il “corso pre parto”, essendo un vero e proprio percorso è utile a tutti: costituisce un’occasione in cui mettersi in gioco nel proprio ruolo di genitore e scavare nelle proprie profonde emozioni.

Allo stesso modo, anche le donne che hanno vissuto una prima gravidanza è bene che seguano un “percorso di preparazione al parto”: proprio perché ogni gravidanza porta con sé emozioni e sensazioni diverse, il fatto di avere già vissuto un parto non dà una sorta di “brevetto della brava mamma”.

La mamma, anche se alla sua seconda, terza, quarta… esperienza ha bisogno di soffermarsi sulla relazione con “quel” bambino, di prendere consapevolezza di “quella gravidanza” e di sperimentarsi nella gestione di emozioni che saranno sicuramente diverse da quelle vissute in precedenza».

A chi non vuole fare il corso pre parto perché ha paura di sapere e di avere più informazioni sul parto, cosa dire?

«La paura è una delle emozioni più forti durante la gravidanza -travaglio – parto. Proprio alle mamme che hanno paura suggerisco di seguire un percorso di preparazione al parto. Intanto, perché il confronto con le altre mamme è un utile strumento per accorgersi che non si è le sole ad avere paura (e già questo ci fa sentire più sollevate) e poi il “corso” è un momento in cui è possibile prendere consapevolezza della propria paura, conoscerne l’origine e mettere in atto risorse per affrontare la paura stessa. Mettere a tacere la paura non ci permette di trasformare la paura stessa in un’occasione per divenire più forti e per attivare risorse endogene».

Quindi non solo scoprire qualcosa di utile proprio ai fini del parto, ma c’è anche un aspetto umano e di relazione che si crea tra le gestanti…

«Il percorso diventa un momento di forte aggregazione tra mamme. Il gruppo fa da stimolo al singolo e rappresenta una delle strategie più efficaci per far sì che emergano, in maniera naturale, dubbi e perplessità legate all’evento nascita.

Il percorso di gruppo è, quindi, un’ulteriore nota positiva perché la mamma possa prendere coscienza, guardandosi anche attraverso gli altri, dei propri punti di forza e di debolezza».

Nel corso dei suoi incontri su quali argomenti si concentrerà?

«Nel “corso pre – parto” organizzato a Palermo da Professione Genitori, che ha la forte peculiarità di vedere coinvolte diverse figure professionali, una vera squadra,  così da dare un’ampia visuale alle donne, il mio contributo sarà dato attraverso due incontri.

Nel primo, ci soffermeremo a parlare di travaglio e di nascita dolce. Il mio ruolo sarà quello di accompagnare le donne a riscoprire la bellezza della naturale istintività scritta nel proprio corpo, che raggiunge la massima potenza durante l’evento nascita.

Attraverso strategie attive, mettendoci in gioco, ci soffermeremo sul momento del travaglio e del parto e riscopriremo le enormi potenzialità che il nostro corpo di donna nel far sì che l’esperienza della nascita possa essere vissuta nella sua profondità. Vedremo insieme come il corpo della donna è in grado di affrontare, mediante strumenti “naturali” il dolore e ci soffermeremo sull’importanza di garantire a mamma e bimbo una nascita “dolce”, rispettata e indisturbata.

Nel secondo incontro, mi soffermerò sugli aspetti pratici del rientro a casa e della gestione del neonato. Ci soffermeremo, anche attraverso l’utilizzo di bambolotti e altro materiale didattico, su tutto ciò che riguarda il prendersi cura del bebè.

Sarà un’occasione per far in modo che le mamme si avvicinino al momento del rientro a casa con meno ansie e credendo maggiormente in quelle che sono le loro naturali capacità di “care” (prendersi cura) del proprio bimbo. Si tratterà di incontri dinamici, attivi, che vedranno coinvolte attivamente le madri».

 

Info e prenotazioni per il corso pre parto di Palermo

Lucia Porracciolo
Lucia Porracciolo

Laureata in Scienze della comunicazione, fissata con il giornalismo e con i profumi. Da qualche anno mamma di Ester e di Clarissa. Dopo un’esperienza di stage a Tv 2000, e dopo aver lavorato per anni alle Acli a Roma, ho deciso di tornare in Sicilia. Nel 2012 mi sono trasferita a Palermo dove collaboro con Tele Giornale di Sicilia e Giornale di Sicilia. Qui ho conosciuto l'amore della mia vita, Sli, oggi mio marito. Papà stupendo. Quando si diventa genitori si scoprono le priorità della vita, il dono e la magia di vivere e far vivere.

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