Dolce attesa…in acqua!

Benefici fisici e psicologici dell’immersione in acqua in gravidanza
Acqua, elemento primordiale, elemento di Vita.

Dolce attesa in acqua
Dolce attesa in acqua

Acqua è vita. Sin dal momento del concepimento, l’acqua è l’elemento che accoglie la vita che cresce accompagnandola nel grembo materno.

Per questo motivo, la ricerca di un contatto intimo con l’acqua è, spesso, il tentativo di ritornare alle nostre stesse origini: si cerca nell’ambiente acquatico la protezione e la sicurezza del grembo materno.  E non a caso l’acqua è da sempre il simbolo della “Grande Madre” ovvero di fertilità.

Nel tentativo di ritornare alle origini, ai primi istanti della nostra esistenza, cerchiamo anche un ritorno alla purezza primitiva, spinti dall’esigenza di disintossicarci e di trovare sollievo. Il contatto con l’acqua è pertanto momento di passaggio, una piacevole regressione, un reale ritorno al benessere sensoriale.

E’ come se in acqua tentassimo in qualche modo di ricatturare e rivivere la storia della vita.

L’acqua nella “dolce attesa”

Queste sensazioni sono notevolmente amplificate se si tratta di una donna in gravidanza. La mamma in dolce attesa, infatti, nel contatto con l’acqua, ritrova non solo un canale comunicativo con la propria origine, ma anche col proprio bimbo in utero, in quanto sente particolarmente “vive” le sensazioni che il proprio bimbo sta vivendo in quel preciso momento: il legame tra mamma e bimbo viene, così, rafforzato.

Mamma e bimbo percepiscono sulla propria pelle le stesse sensazioni e sono accomunati dalla stessa intensa sensazione di benessere. La mamma “sente” se stessa e “sente” il proprio bimbo: questo “sentire” aumenta la consapevolezza del proprio corpo che cambia, che si modifica, che nutre la creatura che porta dentro di sé.

Benessere fisico globale

Se l’acqua ha forti ripercussioni sul benessere psicologico di una donna in gravidanza, altrettanto importanti sono i benefici che questo elemento ha da un punto di vista fisico.

L’immersione in acqua, associata ad esercizio fisico:

  • Esercita una decompressione a livello della colonna, fondamentale per il tratto lombare, maggiormente sollecitato in gravidanza
  • Determina un aumento della potenza delle contrazioni cardiache e di conseguenza un pompaggio più vigoroso del sangue nelle arterie, fondamentale anche in preparazione del travaglio di parto
  • Permette di assumere posture diverse da quelle indotte dalla quotidianità
  • Determina un minor carico sulle articolazioni degli arti inferiori
  • Determina un effetto pompa sulle strutture muscolari, con conseguente miglioramento del ritorno venoso e prevenzione e miglioramento di eventuali gonfiori e della sensazione di pesantezza
  • Agisce sul Sistema Nervoso Centrale e sul Periferico inducendo una sensazione di rilassamento
  • Migliora la circolazione e determina una diminuzione dell’acido attico in loco
  • Previene crampi nella vita quotidiana
  • Migliora l’attività respiratoria
  • Aumenta la consapevolezza dei propri distretti corporei, favorendo una gestione attiva del travaglio
  • Migliora la consapevolezza del proprio perineo, riducendo il rischio di lacerazione spontanea durante il travaglio

E i vantaggi per il bambino?

Gli stimoli ai quali è sottoposto il bimbo, mentre la mamma è immersa in acqua, sono molteplici.

  • Stimoli uditivi: il piccolo percepisce il variare del ritmo cardiaco e respiratorio della mamma
  • Stimoli tattili: il piccolo percepisce l’effetto massaggio che ha l’acqua sul proprio corpo e ciò garantisce un importante circuito riflesso. Tale effetto varia in relazione al movimento della mamma
  • Stimoli chimici: la mamma, provando benessere nello stare in acqua, produce endorfine e atri ormoni, che arrivano al bimbo e gli permettono di provare le stesse sensazioni di piacere.

La mamma, in questo modo, comunica al proprio bimbo la bellezza dello stare in acqua: si tratta di sensazioni uniche, positive che coinvolgeranno entrambi.

Mare o piscina? L’importanza dell’ambiente!

Due ambienti diversi, ma entrambi importanti per “incontrare” l’elemento acqua.

L’acqua di mare è un vero toccasana per la mamma in gravidanza, che concedendosi nuotate rigeneranti o semplici passeggiate sul bagnasciuga, non può che trarre beneficio per il proprio corpo e per la propria mente. Tonificazione, drenaggio, miglioramento dell’attività cardiovascolare: l’acqua salata permette tutto questo. Lo iodio inoltre agisce sul metabolismo, aiutando a bruciare grassi e calorie e a tenere il peso sotto controllo.

Stare a mare permette, inoltre, di avere un contatto profondo con la natura: la sensazione di benessere e di relax è assicurato. Da evitare le ore più calde della giornata e l’esposizione al sole senza protezione per la pelle: questi gli unici accorgimenti.

I benefici psico-fisici dipendono fortemente dalle caratteristiche ambientali: per questo si suggerisce di prestare attenzione alla piscina che si sceglie per fare attività fisica in gravidanza.

Vasca non troppo grande e luci non eccessivamente forti, ambiente intimo e non dispersivo, temperatura dell’acqua di circa 32-34 °C, umidità relativa dell’ambiente non superiore al 50%, attenzione per depurazione, disinfestazione e ricircolo dell’acqua, possibilità di musica rilassante in sottofondo: tutte caratteristiche che fanno sì che la mamma possa trovare grandi benefici, non solo fisici, ma anche psicologici.

Tutti avvolti dall’acqua

Stare in acqua concede la possibilità di aprirsi totalmente alle proprie emozioni. Si tratta di un’esperienza che, se vissuta profondamente, lascia traccia nella vita della donna in gravidanza e del bimbo che porta in grembo. E’ un grande privilegio per la donna concedere a se stessa la possibilità di vivere un’esperienza di acquaticità: destinare del tempo all’immersione in acqua permette di soffermarsi su se stesse, sulla propria origine e di comunicare col bimbo in utero. Un’esperienza unica!

Rossella Russo
Rossella Russo

Passione, dono, accoglienza, ascolto, rispetto, sostegno, accompagnamento e amore: essere ostetrica è per me, prima di tutto, una missione. Ho conseguito la laurea in Ostetricia e ho deciso di frequentare un Master a Modena in “Autonomia dell’ostetrica nella gestione di gravidanza, parto e puerperio a basso rischio”, che mi ha permesso di confrontarmi con la nascita già in Emilia Romagna. Ho deciso di intraprendere questa professione da libera professionista per ridare alla figura dell’ostetrica il suo profondo e reale ruolo di custode della nascita. Dopo il primo periodo trascorso lontano da casa ho sentito il bisogno di portare il mio sostegno alle famiglie della mia Terra e sono tornata a Palermo. Poiché credo molto nell’importanza dell’esercizio fisico in tutti i momenti della gravidanza e nel post parto ho affinato la mia formazione conseguendo il titolo di insegnante di acquamotricista pre e post natale e di massaggiatrice certificata infantile A.I.M.I. Sono attualmente in formazione presso il Movimento Internazionale del Parto Attivo (MIPA) per conseguire il titolo di educatrice perinatale. Svolgo il mio lavoro da libera professionista a livello territoriale, avendo cura di entrare, con silenzioso rispetto, nelle case e nei cuori delle mamme che decidono di avermi al proprio fianco. Credo fortemente nella centralità della donna nell’evento nascita e le sostengo affinché possano scoprirsi nella propria istintiva bellezza. La collaborazione con Professione Genitori è un’ulteriore strumento per promuovere il benessere globale della famiglia, rispettando la naturalità di ogni processo e stimolando la piena e profonda consapevolezza dell’essere donna, attraverso la divulgazione di informazioni corrette.

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