Sesso in gravidanza? Fa bene alla coppia

Sesso in gravidanza? Si può. «Se le condizioni di salute sono ottimali per la mamma e il feto, infatti, non ci sono controindicazioni, e non c’è il pericolo per il nascituro»

Sesso in gravidanza? Fa bene alla coppia

Si possono avere rapporti sessuali durante i nove mesi di gravidanza? Ci sono rischi, più o meno probabili, per il feto? Fa bene al partner e al bambino? Sono solo alcune tra le domande che la maggior parte delle donne in attesa manifesta al proprio medico durante una delle numerose visite che caratterizzano la gestazione, spesso alla ricerca di chiarimenti e informazioni relative a un argomento che, da sempre, è protagonista di una serie di teorie, alcune delle quali poco veritiere.

Intervenire sul tema e sottolineare come i professionisti debbano informare le future mamme riguardo al sesso praticato in gravidanza, è fondamentale per il benessere della coppia.

Se le condizioni di salute sono ottimali per la mamma e il feto, infatti, non ci sono controindicazioni al sesso durante la gravidanza, così come è totalmente assente il pericolo di danneggiare l’utero con la penetrazione.

Per fugare ogni dubbio, ecco l’intervista alla sessuologa Francesca Sorce, la quale ci spiega perché fare sesso con il pancione è sicuro e perfino molto più gratificante di quanto si pensi.





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Quale è l’atteggiamento più corretto da avere nelle prime settimane di gravidanza?

«Dopo il primo “shock da adattamento” che fa seguito alla notizia di essere incinta, nella mente della donna si avvicendano numerosi pensieri, a volte contrastanti ed emotivamente molto attivanti. La gioia si scontra con le preoccupazioni, con una velocità e un’intensità pari a pochi altri momenti della vita di un essere umano. Il momento in cui si diventa genitore coincide con il momento in cui si perde idealmente il ruolo di figlio, e questo scatto evolutivo normale può attivare una fantasmatica soggettiva che varia da persona a persona. Ritengo fondamentali due aspetti:

  • Mantenere, compatibilmente con le proprie esigenze, la propria vita quotidiana con le sue consuete abitudini. La gravidanza non va vissuta come una malattia e se si presentano forti ansie riguardo alla propria capacità di prendersi cura della nuova vita, un corso pre-parto, che consiglio a prescindere a tutti, potrà fugare molti dubbi. È necessario affidarsi con fiducia ai professionisti della salute, dotati delle competenze necessarie ad accompagnare la coppia in questa nuova avventura.
  • L’altro aspetto importante da sottolineare è la necessità di mantenere una dimensione di coppia oltre la genitorialità imminente, non dimenticare mai di essere una donna e un uomo, oltre che genitori del nascituro. Questo è un aspetto che va protetto e va nutrito quotidianamente, perché il rischio di perdersi come coppia, come quello da parte della donna di mettere da parte il compagno, è davvero molto alto. A volte può essere utile affidarsi a un terapeuta che possa sostenere la coppia e migliorarne la comunicazione psico-affettiva durante questo delicato passaggio».




Come evitare di trascurare i momenti di intimità in gravidanza

«La gravidanza è un momento magico e particolare sia per la donna che per l’uomo. L’arrivo di un bambino crea un mix di emozioni in grado di cambiare radicalmente il modo di vedere, percepire e vivere la propria vita come singolo individuo o come coppia. Nei fatidici nove mesi, le perplessità si susseguono e spesso la coppia, non adeguatamente seguita e sostenuta, cade nell’errore di non riuscire a godere a pieno della propria realtà, allontanando passione e complicità.

Proprio come il corpo femminile, l’equilibrio della coppia e le forme del pancione, anche il sesso cambia durante la gravidanza. Attenzione, ho detto cambia, non finisce! Gli uomini vedono la loro compagna in dolce attesa come uno scrigno prezioso da non toccare, mentre le future mamme sono già concentrate sul piccolo. Appena scoperta la lieta notizia dell’arrivo del bebè molte coppie dimenticano di essere tali e si proiettano nel loro nuovo ruolo di genitori.

In realtà il sesso durante la gravidanza può essere occasione per rinsaldare e unire ancora di più la coppia e prepararsi con serenità al lieto evento. La coppia che va aiutata nell’esplorare le possibili sfumature della sessualità, mantenendo la condivisione e la comunicazione psico-affettiva. I neo-genitori possono nutrire l’affettività anche attraverso gesti ed attenzioni sostitutive alla consueta modalità corporea o sessuale ad esempio con:

  • massaggi sensuali,
  • un bagno caldo insieme,
  • rievocare episodi sessuali in coppia o conversare su fantasie erotiche,
  • fino all’utilizzo di sex toys.

Se finora non ci avevate mai pensato, il periodo della gravidanza potrebbe essere l’occasione giusta per nuove forme di sessualità, che non devono essere vissute come alternative e ripieghi, ma come nuove frontiere della coppia».




È possibile fare sesso in gravidanza?

«La coppia non dovrebbe trascurare mai l’aspetto sessuale. Studi recenti hanno dimostrato che non esistono controindicazioni all’attività sessuale e al coito durante la gravidanza, ad eccezione di poche condizioni, come la minaccia di aborto o parto pretermine, fino a risoluzione».

Cosa succede tecnicamente al corpo facendo sesso in gravidanza?

«Le contrazioni orgasmiche non sono infatti in grado di stimolare la dilatazione del collo dell’utero, che è molto robusto e protetto da un tappo mucoso. Inoltre il bambino è protetto da un nutrito strato di liquido amniotico. Al contrario, il bambino beneficia del benessere ormonale che si sprigiona con l’attività sessuale.

Fare l’amore libera nel nostro organismo delle sostanze ormonali come l’ossitocina: l’ormone dell’amore e dell’accudimento, che riduce ansia e depressione, che generalmente viene prodotto anche a seguito di un semplice abbraccio. In gravidanza stimola le contrazioni uterine periodiche non dolorose che stimolano il flusso placentare.

Inoltre l’attività sessuale libera anche una buona quota di endorfine, ormoni simili alla morfina che creano piacere, legame e proteggono dal dolore. Infine il liquido seminale, ricco di prostaglandine, può provocare delle contrazioni uterine nella mamma, favorendo l’attivazione del travaglio in modo naturale a termine di gravidanza.»

Perché ci sono futuri genitori che si negano l’intimità?

«Ricondurrei questo fenomeno a due ordini di motivi: paure e imbarazzo. Nel primo caso, si tratta di luoghi comuni tramandati dalla società da tempo immemore. Tra questi, per esempio, il fatto che il sesso in gravidanza possa far male al nascituro. A meno che non ci siano minacce di aborto in corso e altri problemi per cui è lo stesso medico curante che suggerisce di evitare i rapporti, tale convinzione è scientificamente infondata.

Per quanto riguarda l’area dell’imbarazzo, dobbiamo considerare che la donna in gravidanza deve fare i conti con cambiamenti corporei considerevoli, sia esterni che interni: la pancia cresce, i fianchi si allargano, il seno aumenta di volume. Internamente gli organi si spostano per far spazio al bambino. Spesso tali cambiamenti fanno fatica ad essere integrati nell’immagine mentale che la donna ha di sé, e ciò la rende insicura sulle propria femminilità.

Una donna in gravidanza si sente spesso meno seducente e desiderabile e ciò la limita ad approcciare sessualmente il proprio compagno. In questo caso è bene ricordare che da sempre, in quanto simboli di fertilità, agli uomini piacciono i seni floridi o le curve dei fianchi accentuate. Questi sono proprio dei segnali di richiamo ancestrali che hanno favorito l’accoppiamento dagli albori dell’umanità. In più, confesso che non c’è un uomo tra quelli che ho incontrato nella mia pratica clinica che non mi abbia confidato di provare una fortissima attrazione per il corpo della donna in gravidanza: la trovano più sensuale, si sentono attratti non solo da quel corpo florido, ma anche dal mistero della vita che nasconde al suo interno, dall’idea di farne parte, in una fantasia fusionale che produce un forte stato di eccitazione».

Floriana Lo Bue
Floriana Lo Bue

Classe '89, una laurea in comunicazione e una in Relazioni internazionali, durante gli studi trascorro il mio tempo tra Verona, Milano e gli States. Innamorata di Palermo, decido di tornare in Sicilia e dedicarmi alle mie più grandi passioni: il giornalismo e il mondo del turismo. Prossima al lancio di un'attività ricettiva, nel tempo libero amo viaggiare, dedicarmi agli affetti e divorare libri.

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