Bambini a tavola: le regole per una alimentazione equilibrata

La possibilità di guidare il gusto dei bambini fin dalla prima nascita è un’opportunità che noi genitori spesso sottovalutiamo. Dall’allattamento al completo svezzamento creiamo le radici del gusto e delle loro scelte alimentari che sono la base di un corretto sviluppo fisico e mentale.

bambini a tavola e alimentazione equilibrata

Un’ alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in salute. Questa frase è importante per noi adulti ma ancora di più quando parliamo della salute dei nostri bambini.

Mangiare e bere in modo sano sono importanti premesse per una perfetta crescita ed un adeguato sviluppo dei bambini, che li farà sentire in buona salute sia ora che in età più avanzata; abitudini alimentari scorrette hanno, infatti, portato, negli ultimi anni, ad un aumento della frequenza di sovrappeso e obesità.

Attraverso una corretta alimentazione associata ad un’attività fisica regolare si può prevenire il sovrappeso e ridurre il rischio di sviluppare in età adulta malattie cronico-degenerative (malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione etc).

La coscienza alimentare e il relativo comportamento si formano già durante l’infanzia quando il bambino inizia a conoscere gli alimenti.

Noi genitori siamo la prima fonte di ispirazione per i nostri figli, rappresentiamo per loro un modello di educazione per tutti gli aspetti della loro vita, anche a tavola.

Il primo alimento con cui il neonato viene a contatto è il latte materno che rappresenta il miglior alimento in assoluto. Il latte materno contiene tutto ciò di cui il bambino ha bisogno, oltre ad apportare tutte le sostanze essenziali per una crescita sana, rappresenta infatti un’ottima fonte di anticorpi, che difendono l’organismo dall’attacco di virus e batteri, ed è ricco di enzimi digestivi, che facilitano l’assorbimento delle componenti nutritive contenute nel latte stesso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, l’allattamento al seno esclusivo almeno fino al sesto mese di vita e, laddove possibile, per tutto il primo anno.

L’introduzione graduale di cibi solidi avviene dal sesto mese e rappresenta un’importante tappa; è in questa fase che il bambino impara a nutrirsi, a conoscere il cibo, nuovi sapori, nuove forme e colori e, sopratutto, comincia a sviluppare i propri gusti, la maggior parte dei quali rimarranno nell’età adulta.

La varietà nel sapore e nel gusto, dipende dalla varietà di cibi con cui il bambino viene a contatto, ecco perché è molto importante variare le nostre e le loro scelte alimentari; tutti gli alimenti sono permessi in giusta misura.

Il bambino mangia quello che mangiano o gli propongono i genitori, quindi non ci si deve stupire se non mangia la frutta o la verdura laddove gli stessi genitori non la mangiano. Bisogna comportarsi nel modo in cui si vuole che il bambino si comporti. E mangiare quello che si vuole che mangi.

La varietà è fondamentale per ottenere un menù equilibrato. A parte il latte materno, nei primi mesi di vita, non esiste infatti alcun alimento che fornisca tutti i principi nutritivi di cui abbiamo bisogno. Al contrario, ciascun ingrediente contiene sostanze nutritive differenti. Solo l’abbinamento di cibi diversi, alternati ogni giorno, garantisce una dieta equilibrata e ricca di principi attivi protettivi.

Ecco le regole principali di una sana e gustosa alimentazione per bambini:

  1. Mangiare in relazione a quanto si consuma, limitando gli eccessi calorici: il fabbisogno energetico varia a seconda dell’età, del sesso, della conformazione fisica, della statura e del tipo di attività che si svolge. L’eccesso di calorie porta col tempo all’insorgenza di sovrappeso e obesità;
  2. Mangiare regolarmente. Una colazione equilibrata è il miglior inizio per una giornata in forma. Ripartite i pasti sull’arco della giornata. Pasti principali e regolari completati da spuntini sani, saziano meglio e danno più energia anziché cibi dolci e grassi mangiucchiati fra i pasti;
  3. Variare ogni giorno le scelte alimentari in quantità adeguate per evitare carenze di certi nutrienti e nel giusto rapporto;
  4. Mangiare frutta e verdura. Scoprite la vasta scelta di frutta e verdura. Variate l’offerta in cucina ad ogni stagione, offrite ai vostri figli gusti sempre diversi. Frutta e verdura sono ricche di sostanze sane. Esse arricchiscono ogni pasto, inoltre sono ideali come spuntino.;
  5. Limitare il consumo di sale;
  6. Evitare cibi e bevande con un gusto seducente o molto pubblicizzati che attirano l’attenzione dei vostri figli; cibi ricchi di grasso e/o zucchero possono fare parte di un’alimentazione sana ed equilibrata se consumati di tanto in tanto ed in piccole quantità;
  7. Aumentare l’esercizio fisico, in particolare quello effettuato all’aria aperta, e ridurre la vita sedentaria, specie quella passata davanti alla TV.
Laura Napoli
Laura Napoli

Biologo specializzato in biochimica clinica, mi occupo da diversi anni di dietologia e nutrizione clinica. Dopo la Laurea in Biologia con indirizzo Biomedico nel 2009, ho concentrato i miei studi nel campo nutrizionale con un Master in Dietetica e Nutrizione clinica presso l’Istituto di alta formazione a Roma. Nel 2015 ho conseguito la specializzazione in Biochimica clinica, grazie alla quale mi sono formata in tutte le patologie metaboliche e non metaboliche strettamente correlate ad una scorretta alimentazione, oltre a fattori genetici e ambientali. Ogni anno seguo corsi di aggiornamento per caratterizzare ancora di più la mia figura professionale, ho partecipato a corsi di Nutrizione nello sport, Nutrizione nella donna- dall’adolescenza alla terza età, Nutrizione pediatrica. Ritengo fortemente che lo stile di vita si associa ad una valenza culturale e sociale legata alla sana alimentazione, riconosciuta ad oggi da tutti i medici e nutrizionisti. La cultura del cibo, la conoscenza delle regole del mangiare, l’abitudine a nutrirsi in modo corretto, che non vuol dire rinunciare ai piaceri della tavola, porta benessere e salute a chiunque, migliora lo stile di vita e ci mantiene sani. "Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo” (Ippocrate)

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