Culetto arrossato: prevenirlo e curarlo

A chi non è capitato di avere a che fare con un culetto arrossato? Gli arrossamenti sono i primi piccoli disagi dei neonati che, a causa della posizione in cui sono soliti stare, sono soggetti ad una facile irritazione della pelle. Soprattutto nei primi mesi, quando la pelle del piccolo è molto delicata, è necessario fare attenzione nel tenere ben pulite le parti intime, farle respirare ed usare prodotti indicati

culetto arrossato, prevenirlo curarlo

Sul culetto del neonato spesso si forma la cosiddetta “dermatite da pannolino” che si manifesta con macchie rosse, pelle screpolata o gonfia al tatto e nei casi più gravi con piccole ferite.

Ricorrente nei lattanti è anche l’infezione da parte di un fungo, chiamato candida, che prolifera in ambienti caldo-umidi come l’interno dei pannolini, soprattutto quando magari si ritarda un po’ troppo nel cambiarlo.




Cause del culetto arrossato nei bambini

Responsabile del culetto arrossato è principalmente l’ammoniaca contenuta nella pipì e il ristagno delle feci che per tanto, meno staranno a contatto con la pelle del bambino e più sarà facile superare il problema.

Gli arrossamenti, soprattutto nei primi giorni del neonato, possono comparire per eventuali allergie ai prodotti che si usano per lavare i panni e gli stessi detergenti: è perciò consigliato monitorare l’andamento del problema per escludere le varie ipotesi. Ricordiamo che alcuni prodotti in commercio utilizzano elementi chimici che possono dar fastidio alla pelle delicata dei neonati.

Rimedi per il culetto arrossato nei bambini

Il culetto arrossato dei bambini è qualcosa di fastidioso che scoraggia le mamme ma che si può superare con piccoli accorgimenti.

  • Intanto una buona igiene è la prima regola da seguire, infatti è importante cambiare il pannolino tra le 8 e le 10 volte al giorno. Ricordiamo che nei primi giorni di vita il neonato ogni volta che mangia fa cacca e pipì.
  • Importante è lavare il bebè con acqua e detergenti indicati e alternare un lavaggio con sapone a uno senza.
  • Asciugare bene la pelle senza strofinare, ma tamponando le parti interessate.
  • Utilizzare dei pannolini ipoallergenici che non irritino la pelle delicata dei nostri bambini. In genere la parte più irritata è quella vicina all’ano e nell’inguine, ma può succedere anche che si irriti il giro vita ovvero la parte dove il pannolino avvolge il piccolo per chiudersi con gli adesivi.
  • Non utilizzare salviettine profumate ad ogni cambio e prediligere sempre l’acqua tiepida.
  • Quando cambiate il pannolino per esempio parlate un po’ con vostro figlio, giocate e scherzate così nel frattempo lasciate respirare le parti intime permettendo alla pelle di rigenerarsi.




Se ci sono irritazioni che cominciano a essere importanti è bene usare prodotti anti-irritazione, in genere le più usate e consigliate dai pediatri sono creme che contengono  la camomilla, la calendula, l’hamamelis, il dexpantenolo, l’ossido di zinco e la vitamina E.

Alcuni rimedi casalinghi possono essere:

  • Un bagnetto con bicarbonato di sodio ottimo alleato contro la dermatite irritativa. Ci sono altri prodotti che detergono, disinfettano e ammorbidiscono e sono del tutto naturali: l’amido di mais, amido di riso, l’avena colloidale, l’olio di mandorle dolci.
    Un cucchiaio di bicarbonato di sodio, aggiunto nella vasca dove lavate vostro figlio, aiuta a mantenere morbida la pelle e aiuta a lenire le irritazioni cutanee.
  • Come dicevamo anche l’amido di riso, sciolto nell’acqua del bagnetto, ha un’azione lenitiva, ammorbidente e antinfiammatoria.  Tutti questi sono prodotti facilmente recuperabili nei supermercati o in sanitaria.

Le irritazioni del culetto però, possono essere più o meno gravi, pertanto se il problema persiste e vi accorgete che la parte interessata è troppo arrossata, non esitate a contattare il pediatra perché potrebbe trattarsi di infezioni dovute all’annidamento di batteri che proliferano dentro il pannolino bagnato.




I pannolini Nappynat rappresentano una buona soluzione

Così come la scelta del detergente, anche la scelta del pannolino è fondamentale per combattere le irritazioni. In commercio esistono pannolini ipoallergenici, privi di profumazioni ed elementi chimici e costituiti da cotone organico non trattato, come i pannolini Nappynat, che rispettano la pelle dei nostri bambini e sarete in grado di osservare risultati fin dai primi giorni.

I pannolini ipoallergenici Nappynat rispettano i canoni assoluti dell’ipoallergenicità, garantita dal fatto che sono privi di qualsiasi profumazione e di elementi chimici e sono costituiti da cotone organico che deriva da agricoltura biologica. Non sono trattati, ne sbiancati con il cloro perché realizzati da un’azienda che vuole mantenere alta la naturalità del prodotto.

pannolini ipoallergenici NappyNat

Tutte le parti che entrano a contatto con il bambino sono naturali, anche l’esterno è fatto di PLA che è una bioplastica creata dalla fermentazione del mais non destinato all’uso alimentare.

I pannolini ecologici e naturali Nappynat si possono usare sin dai dai primi mesi di vita, perché ipoallergenici e realizzati con fibre vegetali, biofibre e biofilm. Non posseggono additivi chimici aggiunti, non contengono creme anti-irritazione o lubrificanti e rappresentano il giusto compromesso tra igiene, praticità, benessere ed innovazione. Le fantasie ed i colori scelti per i vostri bimbi li rendono anche simpaticissimi e di stile.

Studi specifici verificabili confermano che i prodotti Nappynat funzionano allo stesso modo dei derivati dal petrolio, ma sono in grado di regalare una pelle asciutta grazie ad una particolare tramatura che facilita l’assorbimento dei liquidi, donando benessere al bambino e serenità alla sua mamma.

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