Qual è la protezione solare perfetta per tuo figlio

Il sole fa bene ai bambini, li aiuta a produrre vitamina D, così come giocare all’aria aperta e respirare aria pulita. È necessario però utilizzare le creme solari bambini e neonati migliori per la loro salute

Qual è la protezione solare perfetta per tuo figlio

Estate. Giornate e vacanze al mare, gioia per i bambini, preoccupazione per i genitori. Soprattutto quando l’argomento è “scottante” come la scelta della migliore protezione solare. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle donne in gravidanza e ai neonati: sia la pelle dei più piccoli che delle mamme in dolce attesa è particolarmente sensibile, per cui è necessario utilizzare delle creme solari con un fattore di protezione ultra-alto, evitando l’esposizione prolungata al sole e, soprattutto, durante le ore più calde della giornata.

I suggerimenti per la protezione solare migliore non sono mai abbastanza: quale filtro utilizzare? Come scegliere i solari per i bambini? E’ davvero necessaria la protezione totale o si possono utilizzare creme con fattori di protezione più bassa? Quante volte va applicata la crema?

Lo abbiamo chiesto a Catiuscia D’Anna, specialista in Dermatologia, Venereologia e Medicina estetica.


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Da quale età cominciare ad applicare la protezione solare al piccolo?

«Prima dei 6-8 mesi sarebbe meglio evitare sempre l’esposizione al sole, ma in generale, limitandosi alle ore meno calde del giorno (dalle 7 alle 11 e dopo le 16), la crema solare va sempre applicata sulle porzioni di corpo scoperte, a qualsiasi età e a protezione altissima fino ai 6 anni.

Lo stesso discorso vale se il bambino passa la sua giornata in spiaggia sotto l’ombrellone: il riflesso di sabbia e acqua intensifica la potenza dei raggi solari e il bambino potrebbe scottarsi ugualmente. La pelle dei più piccoli è più delicata di quella degli adulti, quindi sarebbe meglio munirsi sempre di un prodotto specifico in base all’età».




Crema solare 50, 50+? Qual è il SPF migliore per una crema solare bambini e neonati?

«Una crema solare neonati deve avere un fattore di protezione molto alto per proteggere la pelle delicatissima del bambino: sarà quindi da preferire una crema solare neonati con SPF 50+. Per i bambini più grandi, invece, è meglio cominciare con una crema solare bambini a protezione alta o molto alta (50 o 50+), per poi passare – man mano che acquista abbronzatura – a una crema solare bambini a protezione 30».




Crema solare bambini e neonati: filtri fisici o chimici?

«Una caratteristica che può differenziare un prodotto da un altro riguarda il tipo di filtro: esistono protezioni solari con filtri fisici oppure con filtri chimici. Il primo tipo contiene sostanze minerali (principalmente zinco e titanio) che riflettono i raggi solari, e lasciano quella classica patina bianca sulla pelle; il secondo tipo contiene sostanze chimiche che neutralizzano i raggi ultravioletti.

Alcune creme contengono entrambi i filtri e sono quelle con protezione più completa. A tale proposito, un prodotto solare per bambini dovrebbe essere ad ampio spettro, ovvero proteggere sia dai raggi UVA che dagli UVB, responsabili rispettivamente di danni e invecchiamento cutaneo ed eritemi».


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Quando e con quale frequenza va applicata la protezione solare ai bambini?

«La crema solare va applicata preferibilmente sulla pelle asciutta, 15-20 minuti prima dell’esposizione. Ricordate di mettere una crema solare bambini o neonati a vostro figlio ogni due ore circa, perché col passare del tempo anche la crema solare migliore perde la sua efficacia. Spalmatela nuovamente anche se il bambino non ha fatto il bagno o se ha utilizzato una crema waterproof».




E in città, valgono le stesse regole?

«Utilizzare una buona crema solare bambini e neonati è importante anche se non si portano i bambini in spiaggia: non dimenticate di portarla con voi per qualsiasi attività all’aria aperta, anche semplicemente per andare al parco. Il sole è ugualmente dannoso per la pelle anche in città, in campagna, sul terrazzo di casa. Non dimenticate di curare sempre l’idratazione e di portare con voi occhiali da sole e cappellino».

Floriana Lo Bue
Floriana Lo Bue

Classe '89, una laurea in comunicazione e una in Relazioni internazionali, durante gli studi trascorro il mio tempo tra Verona, Milano e gli States. Innamorata di Palermo, decido di tornare in Sicilia e dedicarmi alle mie più grandi passioni: il giornalismo e il mondo del turismo. Prossima al lancio di un'attività ricettiva, nel tempo libero amo viaggiare, dedicarmi agli affetti e divorare libri.

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