Mangiare sano, ecco come scegliere cibi buoni

Scegliere cibi buoni e genuini è la prerogativa dei genitori. Far crescere i nostri figli alimentandoli con materie che non contengono sostanze chimiche è importante per la loro salute. Non sempre però nei supermercati optiamo per il meglio, ecco una piccola guida per comprare il prodotto giusto

Mangiare sano, ecco come scegliere cibi buoni

Sapere cosa contengono gli alimenti che facciamo mangiare ai nostri figli è importante per la loro salute. Finché i piccoli si nutrono di latte materno siamo sicuri che mangiano bene e sano ma quando si comincia lo svezzamento e, ancora meglio, crescono mangiano “da adulti” è più facile che si imbattano in cibi non proprio genuini. Allora le mamme cosa possono fare per garantire una alimentazione sicura? Leggere le etichette è lo strumento che tutti i genitori hanno per conoscere la bontà del prodotto.

Sembra banale stare al supermercato e leggere cosa c’è scritto dietro alla confezione di ciò che compriamo eppure è la prima regola da seguire. Il regolamento UE numero 1169/2011 specifica chiaramente che il primo scopo dell’etichetta è assicurare la corretta e trasparente informazione al consumatore. D’altronde cosa dice che un prodotto è sicuro? Sono gli ingredienti che lo compongono e lo stato di conservazione e questo si può scoprire prestando attenzione alle etichette.


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Lista degli ingredienti

Se dovete scegliere una merendina per vostro figlio, per esempio, nelle etichette trovate gli ingredienti che per legge sono elencati in ordine, da quelli presenti in maggiore quantità a quelli in minore quantità. Optate per le merende che hanno più farina e frutta e meno zuccheri e grassi.




Gli additivi

Oltre agli ingredienti trovate gli additivi che sono le sostanze aggiuntive che non modificano il valore nutritivo del prodotto ma danno particolari caratteristiche che non avrebbero senza. Per esempio i coloranti sono additivi e servono a dare colore agli alimenti per renderli più accattivanti. Ma bisogna stare attenti non solo a questi ma anche a conservati, esaltatori di sapidità, aromi. Tutti questo possono provocare allergie ai vostri piccoli, quindi scegliete il prodotto che ne contiene meno.

Gli allergeni

Troverete anche questi nelle etichette. Dato il diffondersi di allergie e intolleranza alimentari per la sicurezza degli alimenti vengono elencati anche gli allergeni più comuni.

Per esempio ne citiamo alcuni:

  • Glutine e derivati,
  • crostacei
  • uova,
  • arachidi,
  • mandorle e frutta a guscio,
  • latte,
  • lupini,
  • molluschi.




Il made in Italy

Lo cerchiamo tutti in ogni prodotto che compriamo. Ovvero vogliamo che quello che mangiamo sia prodotto in Italia e quindi sia meno soggetto a tecniche di industrializzazione. Ma sappiamo che anche alcune aziende italiane si affidano per la produzione ad altri Paesi e quindi il prodotto non è più veramente made in Italy. Allora cosa fare? È importante saper scegliere il vero alimento italiano al di là della marca e quindi cercare altre garanzie.

Qualche consiglio:

  • Per prosciutti e formaggi scegliere i prodotti DOP,
  • per il latte scegliere quello fresco pastorizzato di alta qualità,
  • per le carni fresche scegliere quelle che riportano il bollo sanitario con la sigla del Paese di provenienza, per l’Italia la I maiuscola.

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Alimenti biologici

Il biologico oggi non è una moda ma è un sistema da seguire per garantire ai nostri figli cibi genuini che provengono realmente dalla terra e che non sono trattati. Frutta, verdura e cereali bio, ovvero coltivati senza l’ausilio di prodotti chimici, offrono di sicuro più garanzie rispetto a quelli ottenuti con metodi industriali e convenzionali.

Facile sapere se un prodotto è bio: deve riportare il simbolo dell’Unione Europea che è una foglia contornata dalle stellette dei Paesi aderenti e deve essere presente l’indicazione dell’organo nazionale di controllo che è obbligatorio per legge.

Attenzione sul mercato esistono alimenti di “agricoltura integrata” significa che pur non essendo completamente biologici, sono ottenuti con un minimo di sostanze chimiche.

Lucia Porracciolo
Lucia Porracciolo

Laureata in Scienze della comunicazione, fissata con il giornalismo e con i profumi. Da qualche anno mamma di Ester e di Clarissa. Dopo un’esperienza di stage a Tv 2000, e dopo aver lavorato per anni alle Acli a Roma, ho deciso di tornare in Sicilia. Nel 2012 mi sono trasferita a Palermo dove collaboro con Tele Giornale di Sicilia e Giornale di Sicilia. Qui ho conosciuto l'amore della mia vita, Sli, oggi mio marito. Papà stupendo. Quando si diventa genitori si scoprono le priorità della vita, il dono e la magia di vivere e far vivere.

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