Così i bambini si identificano con Lupetto e la sua quotidianità

Storie birichine di un Lupetto simpatico e carino. Il protagonista con i suoi capricci, le sue passioni e il suo carattere deciso incanta bambini e genitori. Alla fine c’è sempre qualcosa che Lupetto impara e così diventa più grande 

Ha il muso lungo lungo, di colore marrone, gli occhi grandi e rotondi. È Lupetto che con i suoi capricci, con le sue passioni e il suo carattere deciso incanta bambini e genitori. Si sa, quando i figli sono molto piccoli, intendiamo di uno, due anni, sono gli adulti a scegliere i primi libri da leggere con loro.

Vi confesso che quando li ho visti in libreria non ho resistito, il primo che ho comprato per la mia bimba, ora di tre anni, è stato Lupetto non vuole condividere, pubblicato da Gribaudo, casa editrice del gruppo Feltrinelli. Mi ha subito catturata il titolo… Lupetto e vi spiego perché. Lupo è la mia sigla, le prime due lettere del mio nome e cognome e poi Ester mi racconta che a scuola gioca insieme alla sua amichetta Alma con i lupi e i canguri. Dunque ecco perché ho comprato uno dei libri della serie di Lupetto.

Dieci pagine, dalla forma quadrata e dai colori accesi e brillanti, copertina morbida, le pagine all’interno sono lucide. Libri che dedicano molto spazio alle illustrazioni: dal lato sinistro è raccontata brevemente la storia e dal lato destro ci sono le immagini che supportano il racconto.

Dal linguaggio semplice, nel senso più nobile del termine, alle storie che tutti i bambini vivono come il non voler andare a scuola, non condividere i giochi, usare il vasino, avere paura del buio. Sono questi i temi raccontati da Orianne Lallemand ed Éléonore Thuiller.

Lo stile è sempre lo stesso, la trama si ripete, insomma il cliché è il medesimo: c’è sempre un problema che il nostro piccolo protagonista peloso deve superare, un capriccio, una paura, qualcosa da festeggiare, un vizietto da dimenticare, insomma vengono raccontati atteggiamenti tipici dei bambini dai 2 ai 4 anni e alla fine Lupetto trova sempre la giusta strada o la soluzione al problema e arriva alla fine del libro più maturo e più grande.

In libreria trovate:

Lupetto con le sue storie tenere vuole insegnare qualcosa ai bambini, vuole farli crescere giocando, sbagliando, superando paure.

In Lupetto non vuole condividere il piccolo a quattro zampe invita a casa, sua cugina Luna, per giocare, visto il maltempo. Non vede l’ora che arrivi. Ma Lupetto è geloso dei giochi e non vuole prestare nulla alla cugina, niente colori, niente puzzle, così decide di andare in giardino. Tutto solo non sa cosa fare la pioggia ha bagnato l’altalena e le lumache si sono riparate dall’acqua e si sono nascoste. Fuori è una noia mortale. Lupetto torna a casa con un altro spirito e invita Luna a giocare in cameretta. Luna cade per le scale e si fa male. Lupetto per consolarla prende tutti i suoi pupazzi e li dà a Luna. Così ha ritrovato il piacere di giocare insieme agli altri.

Non perdete le altre storie buffe, simpatiche e molto utili ai vostri figli. Buona lettura in compagnia di… Lupetto.

Lucia Porracciolo
Lucia Porracciolo

Laureata in Scienze della comunicazione, fissata con il giornalismo e con i profumi. Da qualche anno mamma di Ester e di Clarissa. Dopo un’esperienza di stage a Tv 2000, e dopo aver lavorato per anni alle Acli a Roma, ho deciso di tornare in Sicilia. Nel 2012 mi sono trasferita a Palermo dove collaboro con Tele Giornale di Sicilia e Giornale di Sicilia. Qui ho conosciuto l'amore della mia vita, Sli, oggi mio marito. Papà stupendo. Quando si diventa genitori si scoprono le priorità della vita, il dono e la magia di vivere e far vivere.

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